A.A.A. italiano cercasi

1 gennaio 2010

Il Financial Times elenca le 50 persone che più di tutti hanno lasciato il segno dal 2000 ad oggi. Nessun italiano.

Il passato tornerà?

1 gennaio 2010

È da poco finito il primo decennio del secondo millennio. Reuters ci regala, in una bellissima carrellata (artisticamente parlando), le immagini simbolo di questi anni (bruttissime, umanamente parlando).

Non c’è molto da stare allegri, è stato un decennio con pochi punti di luce, schiavo e perfettamente figlio ancora di vecchi ingranaggi.
Sempre con il libro in una mano e la bomba nell’altra, come dicono i Negrita…

Il partito dell’amore

21 dicembre 2009

Land of the Lost

14 dicembre 2009

Se Jennfer’s Body è trascurabile, Land of the Lost lo è ancora di più.


Il Corpo di Jennifer

14 dicembre 2009

Il tanto chiaccherato Corpo di Jennifer non è trascurabile, ma il film sì.


Un ulteriore passo indietro

14 dicembre 2009

Questa non è più democrazia.

Media gurus

9 dicembre 2009

Leggermente datata, ma questa lista di Fortune è ancora attuale.
I dieci migliori guru dei mass media.

Fa piacere vedere al primo posto BJ Fogg, l’uomo che studia, nel suo corso alla Stanford University, come i social network potranno portare la pace nel mondo.
(Tra l’altro, una parte consistente della mia tesi di laurea sarà proprio sul suo progetto)

Mancano nomi illustri come Steven Berlin Johnson che, a proposito di social network, ha detto la sua opinione con il suo solito immenso lucido intuito.

E che ottavi siano!

9 dicembre 2009

Pareggio sofferto a Zurigo nell’ultima partita del girone. Passiamo anche grazie alla vittoria del Real Madrid a Marsiglia.
Stranamente lo Zurigo, che si è classificata ultima nel girone, si è dimostrata l’unica ad insidiare veramente il Milan, concedendo solo un punto su due partite, per di più sofferto ed arrivato su rigore.

Ora gli ottavi.

Highlights.

Time to say ‘addio’

5 dicembre 2009

L’Ansa riporta il titolo del The Economist. Forse il settimanale inglese è un po’ troppo sognatore, sappiamo che B non si dimetterà mai…
Anche perchè lui stesso a Indro Montanelli e Enzo Biagi aveva confessato: “Se non entro in politica, finisco in galera e fallisco per debiti”.

Oggi è il giorno del tanto discusso No B Day, manifestazione organizzata da una serie di blogger: finalmente una manifestazione organizzata dalla gente comune, in cui internet ha giocato un ruolo chiave nella diffusione del passaparola.
Un bel segnale sociale che trasversalmente abbraccia la società, la politica e le potenzialità di un media che, ancora oggi in Italia, fa notizia solo quando ci sono video violenti su Youtube.

D’altra parte è l’unico media che non ha ancora un padrone.

No excuse

2 dicembre 2009

A Copenhagen c’è appena stato il vertice mondiale sulla crisi climatica, la Cina ha programmato di ridurre del 40/45% le emissioni di gas serra entro il 2020.
Gli Stati Uniti invece del 17% entro il 2020 e del 42% entro il 2030.
Speriamo mantengano la parola ed tutti contribuiscano alla riduzione dei pericoli climatici. Teniamoli d’occhio.
Con la speranza che tra qualche anno non debbano chiedere scusa…

Intanto Al Gore continua a raccontare le scomode verità, e speriamo che Le nostre scelte arrivino presto anche in Italia.


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